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A 150 anni dalla nascita, resta attuale la forza visionaria e l’approccio pragmatico di Herzl, fondatore del sionismo (clicca per l'editoriale)


MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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» Sorpasso “storico”: secondo un sondaggio, il quotidiano gratuito “Israel Ayom” (Israele oggi) avrebbe superato per diffusione il quotidiano tradizionale Yediot Aharonot.
29/07/2010

» Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che il suo incontro martedì con re Abdullah II di Giordania “è andato molto bene” ed ha insistito sul fatto che le condizioni sono mature per avviare un negoziato diretto con i palestinesi, che è anche negli interessi dei paesi arabi moderati. Durante il colloquio ad Amman, i due hanno parlato anche di cooperazione nel settore dei trasporti, prospettando la possibile costruzione di una nuova linea ferroviaria Aqaba-Eilat-Ashdod.
29/07/2010

» Tre studenti liceali della delegazione israeliana alle Olimpiadi Internazionali della Chimica, a Tokyo, si sono aggiudicati una medaglia d'oro e due di bronzo.
29/07/2010

» In visita martedì nella Valle del Giordano, il ministro delle finanze israeliano Yuval Steinitz ha detto che le comunità della regione costituiscono l'unico bastione che separa a est Israele dai paesi dell’“asse del male”. “Chi rinuncerà a queste comunità – ha detto Steinitz – finirà col dover difendere Israele dalla periferia di Tel Aviv e dalla piana costiera”.
29/07/2010

» Siria, Libano, Algeria, Qatar e Sudan si oppongono a una ripresa dei negoziati diretti tra Israele e Autorità Palestinese. Lo affermano fonti siriane citate dal quotidiano al-Watan. Intanto il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), intervistato dal quotidiano panarabo Asharq al-Awsat, ha detto di non aver cambiato parere circa i colloqui diretti, ribadendo che Israele deve prima accettare le condizioni poste dall’Autorità Palestinese (su costruzioni negli insediamenti e ritorno ai confini del '67).
29/07/2010




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19-03-2010
Alla tv per bambini palestinesi, Israele non esiste
La televisione dell’Autorità Palestinese sta mandando in onda un nuovo programma educativo per bambini in cui viene mostrata una carta della “Palestina” che copre l’intero territorio dello Stato d’Israele. Lo ha reso noto martedì l’organizzazione Palestinian Media Watch.
Secondo Palestinian Media Watch, il programma “Pulcini” presenta una rubrica ricorrente che insegna ai bambini le varie regioni della Palestinese usando una mappa che comprende tutto Israele, etichettato con la sola scritta “Palestina”. Accanto alla mappa figura la scritta, in arabo e in inglese: “Explore Your Country” (esplora il tuo paese).
Itamar Marcus, fondatore e direttore di Palestinian Media Watch, spiega che il rapporto della sua organizzazione è stato diffuso nel quadro di una campagna volta ad evidenziare e documentare il rafforzamento di questi messaggi di delegittimazione Israele, e che sono endemici nelle trasmissioni dell’Autorità Palestinese.
Marcus sottolinea come le carte geografiche usate da enti ufficiali dell’Autorità Palestinese non sono diverse da quelle usate dai gruppi terroristici: “Se si guarda a Hamas, Jihad Islamica, Brigate Martiri di al-Aqsa – dice - tutti questi gruppi terroristici usano esattamente le stesse mappe che usa l’Autorità Palestinese, con l’unica differenza che a quelle dell’Autorità Palestinese non sono sovrapposti dei fucili”.
Secondo Marcus, tali rappresentazioni della Palestina esprimono “sicuramente” una negazione del diritto di esistere di Israele, rafforzato dall’uso di queste mappe praticamente in tutti i settori e a tutti i livelli della società palestinese. Marcus cita anche un programma per bambini sulla tv dell’Autorità Palestinese intitolato “La casa migliore” che si rivolge ai bambini arabi israeliani chiamandoli palestinesi, dicendo ai bambini che vivono in città israeliane a popolazione mista come Lod, Ramle e Beersheba che vivono “nella Palestina occupata”.
Riferisce Palestinian Media Watch che la conduttrice dello show dice ai piccoli spettatori arabi israeliani: “Cari bambini, noi resteremo sempre in contatto con voi perché ne avete il diritto, e questo programma certamente è anche vostro esattamente come appartiene ad ogni bambino palestinese, giacché voi siete parte della Palestina occupata”.
Marcus ricorda che Palestinian Media Watch ha analizzato anche decine di libri di testo usati nelle scuole palestinesi che rafforzano questo messaggio.
Il video diffuso martedì rientra in una campagna condotta da Palestinian Media Watch per evidenziare la negazione dell’esistenza di Israele in molti diversi settori della società palestinese, sia civile che governativa.

(Da: Jerusalem Post, 18.3.10)

Altri esempi forniti (in inglese) da Palestinian Media Watch del tentativo dell’Autorità Palestinese di rappresentare il mondo senza Israele:
http://palwatch.org/main.aspx?fi=466

Finanziare l’istigazione all’odio

Il messaggio è chiaro: “Tutta la Palestina”

Riflessi del Codice di Hammurabi su una tavoletta cuneiforme trovata a Hazor da archeologi dell’Università di Gerusalemme


Università di Gerusalemme


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