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MARCO PAGANONI
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| 08-12-2007 |
| Israele tra i primi nella classifica degli investimenti VC americani |
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Da un articolo di Sharon Wrobel |
Israele si classifica tra i quattro obiettivi di mercato preferiti al mondo per i Venture Capital (capitali di rischio) americani e si segnala per il flusso d’affari di alta qualità. È quanto emerge da un’indagine mondiale condotta dalla società di commercialisti e consulenti finanziari Deloitte Brightman Almagor e dalla Israel Venture Association.
"E’ chiaro che l’interesse che gli investitori americani stanno mostrando per Israele continuerà e sarà perfino intensificato nel futuro – dice Igal Brightman, Global Managing Partner di Deloitte's Technology, Media & Telecommunications Industry Group – Vale la pena osservare che i fondi europei non considerano ancora Israele una collocazione attraente per gli investimenti, anche se Israele è vicino all’ Europa, ed è adatto alla politica dei fondi europei di investire nei paesi vicini”.
“Israele, India, Cina e Canada – afferma l’indagine Global Venture Capital 2007 condotta tra 500 manager Venture Capital in tutto il mondo – sono risultati di gran lunga gli obiettivi di mercato più 'seducenti' per gli investimenti delle imprese americane”.
L’indagine ha inoltre rivleato che il 70% degli interpellati pongono Israele al primo posto per il flusso d’affari di alta qualità, contro il 21% che ha scelto il Canada, il 18% la Cina, il 17% il Regno Unito e il 10% l’ India.
Nella categoria degli imprenditori migliori, Israele è stato valutato al secondo posto dagli investitori che hanno detto che il paese è una fonte di imprenditori di alto livello, contro il 21 % che ha scelto il Canada. Nella lista di collocazioni preferite per le attività R&D (Ricerca e Sviluppo) all’estero, Israele ha ottenuto il terzo posto con il 7% di preferenze, contro il 29% dell’India e l’8% della Cina.
Circa il 6% degli investitori americani considera Israele come il paese principale in cui espandere i loro investimenti all’estero, contro il 2% che ha scelto l’Europa e meno dell’1% che ha scelto la regione Asia-Pacifico.
Tuttavia, tra gli ostacoli che Israele deve affrontare per attirare gli investimenti americani, c’è la chiara mancanza di valide équipe di gestione portafoglio, oltre a difficoltà nel trovare sbocchi di successo, a problemi di sicurezza personale e generale, e a un ambiente politico instabile. Allo stesso tempo, gli investimenti dei capitali di rischio sono accentrati sugli imprenditori locali e così gli stranieri hanno minori opportunità di investire.
In generale, l’indagine dimostra che gli investimenti Venture Capital sono in aumento, ma la crescita è lenta e cauta. I fondi VC americani, a quanto risulta, non fluiscono ampiamente verso le opportunità di investimento globali ma investono cautamente in paesi come Cina, India, Israele e Canada. I manager VC dicono che preferiscono giocare a livello mondiale investendo in compagnie nazionali con operazioni significative all’estero invece di investire direttamente in entità straniere.
(Da: Jerusalem Post, 07.12.07) |
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«Sono un soldato israeliano, e ne sono fiero». Il rap del soldato che le canta agli amici dei nemici di Israele
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