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MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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» Il rapporto annuale della Commissione Indipendente Palestinese per i Diritti Umani denuncia un aumento delle violazioni dei diritti umani da parte delle autorità palestinesi rivali (Fatah e Hamas) in Cisgiordania e striscia di Gaza. Secondo il rapporto, gli episodi di abuso sono aumentati del 10% rispetto all'anno scorso. In particolare, viene denunciata la morte di undici palestinesi nel corso del 2012 nei centri di detenzione gestiti da Hamas e Autorità Palestinese (due decessi nelle celle in Cisgiordania e nove in quelle della striscia di Gaza). Sette dei palestinesi morti erano accusati di ''collaborazionismo'' con Israele.
23/05/2013

» Il comandante delle forze aeree israeliane, Amir Eshel, ha detto che il sistema missilistico avanzato S-300 sarà presto nelle mani dell'esercito siriano. “Assad ha investito miliardi nell'acquisto di missili antiaerei – ha detto Eshel intervenendo ad un convegno a Herzliya – ed è chiaro che tali capacità produrranno fiducia in se stesso e comportamento aggressivo”.
23/05/2013

» Sanguinosi scontri con uso di mortai e lanciagranate, a Tripoli di Libano, fra sciiti e sunniti sostenitori degli schieramenti contrapposti nella guerra civile siriana. Secondo fonti della sicurezza, almeno 33 persone sono rimaste uccise e più di 120 ferite a Tripoli da quando sono scoppiati gli scontri.
23/05/2013

» Le Nazioni Unite stanno ricevendo sempre più segnalazioni dell'uso di armi chimiche nella guerra civile siriana. Lo ha detto mercoledì, al Consiglio di Sicurezza, l’inviato Onu per la pace in Medio Oriente, Robert Serry.
23/05/2013

» Celalettin Lekesiz, governatore turco della provincia di confine di Hatay, ha detto mercoledì che le autorità hanno arrestato sei persone sospettate d'aver progettato attentati contro i campi profughi siriani vicini al confine. Sono circa 200.000 i profughi siriani finora registrati in Turchia.
23/05/2013




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03-05-2007
Foreste per fermare l'avanzata del deserto
Il sogno di David Ben-Gurion era far fiorire il deserto. Quello che il primo capo del governo israeliano ignorava era che il deserto, a causa in parte dell’attività umana e in parte per il cambiamento del clima, si sarebbe lentamente esteso.
In Israele, i deserti dovrebbero espandersi verso nord. Se non si facesse nulla, le aree prossime al Mediterraneo potrebbero in futuro essere classificate come desertiche, secondo Nir Atzmon dell’Istituto Volcani a Beit Dagan, presidente del comitato scientifico "Forests to Combat Desertification”.
Tuttavia, Atzmon e altri eminenti studiosi dei deserti di Israele confidano che, creando una cintura di foreste lungo il margine settentrionale del Negev, si possa invertire il processo di desertificazione. "Riteniamo che stiamo facendo un buon lavoro sotto questo aspetto” dice Atzmon, aggiungendo che i dati di una stazione di monitoraggio nella foresta di Yatir, la più grande di Israele, mostrano che consuma tanto diossido di carbonio quanto una foresta naturale europea: una funzione critica per prevenire l’espansione del deserto.
La foresta, che si estende su 30 km quadrati, creata sulle pendici meridionali del monte Hebron a partire dal 1964 ad opera del Keren Kayemet LeIsrael (Fondo Nazionale Ebraico), continua a crescere. Circa il 70% delle foreste in Israele sono state create dall’opera dell’uomo in quest’ultimo secolo.
A Yatir si è registrato anche un miglioramento nella vegetazione locale e sono aumentati gli animali che vivono nella foresta, spiega Atzmon. "L’ idea è cercare di impedire che il deserto si estenda verso nord contrastandolo con una forestizzazione attiva, cioè creando foreste artificiali”.
Israele è leader mondiale nella creazione di foreste, dice Atzmon, oltre che nelle attività di conservazione delle risorse. Lo scorso aprile al Crowne Plaza Hotel di Gerusalemme si è svolta una conferenza su quest’argomento, durante la quale i delegati di molti paesi del mondo hanno potuto apprendere molto sulle attività di raccolta d’acqua nel Negev e sull’agricoltura nel deserto israeliano.
Secondo il Fondo Nazionale Ebraico, sponsor della conferenza, Israele è l’unico paese che oggi ha una copertura di foreste maggiore di 100 anni fa. Israele è anche il posto dove è stato inventato il rivoluzionario sistema dell’irrigazione a goccia, che utilizza l’acqua in modo efficace facendola gocciolare direttamente sulle radici delle piante.

(Da: Jerusalem Post, 15.04.07)

Nella foto in alto: La foresta di Yatir

«Sono un soldato israeliano, e ne sono fiero». Il rap del soldato che le canta agli amici dei nemici di Israele
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