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Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
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» Un soldato israeliano del Genio è rimasto ucciso martedì durante un’operazione di sminamento nella parte meridionale delle alture del Golan, vicino al moshav Yonatan, a causa dell’esplosione di una vecchia mina anticarro. Altri due soldati hanno riportato ferite non gravi. I soldati avevano trovato, esposto e contrassegnato una serie di mine quando, per cause ancora ignote, si è verificata la deflagrazione. Le Forze di Difesa hanno aperto un’inchiesta. Nel frattempo hanno deciso di sospendere tutte le attività di sminamento.
22/05/2013

» A proposito dell'attacco siriano a un veicolo militare israeliano e della reazione israeliana che ha distrutto un avamposto siriano, il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane Benny Gantz, citato da radio Galei Zahal, ha smentito la versione siriana dei fatti eventi. ''La jeep si trovava alla recinzione di confine, e non su territorio siriano. Hanno sparato tre volte, e chiaramente da quella postazione siriana”. Ganz ha aggiunto: “Assad promuove attività anti-israeliane sulle alture del Golan, ma non permetteremo che il Golan diventi una zona di comodo per Assad. Se intende far saltare l'ordine, ne pagherà il prezzo”.
22/05/2013

» Israele continua a portare avanti un intenso dialogo sul processo di pace in Medio Oriente con il segretario di Stato Usa, John Kerry. Lo ha detto martedì il ministro della giustizia israeliano, Tzipi Livni, che è anche ministro responsabile per i colloqui di pace, parlando alla commissione esteri e difesa della Knesset. L'obiettivo comune, ha detto Tzipi Livni, è riavviare colloqui diretti tra Israele e palestinesi: ''Vogliamo che l'Autorità Palestinese sappia che i negoziati di pace sono l'unica partita da giocare'', ha detto Livni
22/05/2013

» Le Forze di Difesa israeliane hanno smentito martedì l'affermazione dei comandi militari siriani che dicevano d'aver distrutto un veicolo israeliano sconfinato sulle alture del Golan. Un portavoce delle forze armate israeliane ha solo confermato, come già annunciato in precedenza, che un loro veicolo era stato danneggiato in zona israeliana da fuoco proveniente dalla Siria, senza vittime né feriti. Le truppe israeliane hanno risposto al fuoco. ''La nostra politica è chiara: non interveniamo nella guerra civile siriana, ma non permettiamo che si faccia fuoco verso il nostro territorio'', ha detto martedì il ministro della difesa Moshe Ya'alon, che ha aggiunto: ''Oggi abbiamo distrutto una postazione dell'esercito siriano sul Golan in risposta a tale fuoco''.
22/05/2013

» Si è appreso martedì che Forze di difesa e servizi di sicurezza israeliani hanno sventato un attentato terroristico ideato da Hamas e Jihad islamica palestinese: una cellula di Hamas di nove membri, originari del villaggio di Bani Naim, avevano progettato di uccidere un israeliano in una zona agricola ebraica vicina al loro villaggio e di nasconderne il corpo per chiedere la liberazione di detenuti palestinesi in cambio della sua restituzione.
22/05/2013




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17-10-2007
In mancanza d’acqua, gli alberi si affidano all’anidride carbonica
Da un articolo di Mijal Grinberg
Sopra gli alberi della foresta Yatir, sulle pendici meridionali del monte Hebron, torreggia un edificio verde di metallo. I passanti possono scambiarlo per una delle solite stazioni meteorologiche, e invece le ricerche che vi si conducono potrebbero aiutare a combattere la desertificazione nel mondo. La stazione di ricerca, gestita dall’Istituto Weizmann di Rehovot, è l’unica struttura in Medio Oriente in grado di misurare i gas ad effetto serra.
La stazione di Yatir è stata costruita sei anni fa come parte della rete mondiale FluxNet, costituita dagli scienziati per studiare l’assorbimento del biossido di carbonio da parte delle piante. Il professor Dan Yakir, che dirige la stazione, dice che è unica perché è la sola situata in un clima semi-arido.
Effettivamente i dati che lui e i suoi studenti hanno raccolto appaiono piuttosto insoliti: sembra che gli alberi della foresta Yatir crescano alla stessa velocità di altri alberi in regioni con il doppio delle precipitazioni. Un’analisi più approfondita ha rivelato che gli alberi compensano la mancanza d’acqua utilizzando il biossido di carbonio.
Queste scoperte potrebbero creare una nuova prospettiva sulla piantagione di foreste nelle regioni aride, spiega Yakir. Tali foreste potrebbero essere piantate per aiutare a rallentare la desertificazione e a ridurre i livelli di biossido di carbonio nell’atmosfera, il che servirebbe ad impedire il riscaldamento globale. Tuttavia, Yakir aggiunge che le conclusioni pratiche che vengono da queste scoperte non sono decisive. Per esempio, dice Yakir, piantare foreste in zone aride necessiterebbe di grandi quantità d’acqua, che potrebbe essere utilizzata altrimenti per altre esigenze.
Oltre a Yakir, lavorano alla stazione Naama Raz-Yassif e Leon Peters, che fanno parte di una équipe di altri cinque laureati. Raz-Yassif e Peters si recano una volta alla settimana alla stazione per raccogliere i dati, pulire l’attrezzatura (che comprende oltre 80 apparecchi per le misurazioni) e fare manutenzione.
In una delle sue visite settimanali, Leon ha installato un apparecchio per analizzare gli isotopi nell’acqua evaporata. Ogni membro dell’équipe di ricerca di Yakir viene da un campo di studi diverso. Raz-Yassif, per esempio, fa ricerche sull’acqua. Nella sua ultima visita, ha installato un apparecchio che misura il tasso di evaporazione dell’acqua dal suolo.
Anche altre stazioni FluxNet nel mondo sono dedicate alla comprensione del ruolo delle foreste nell’emissione e nell’assorbimento del biossido di carbonio. La ragione è che le foreste nel loro insieme consumano il 25% di tutto il biossido di carbonio, un gas che ha un effetto profondo sul riscaldamento globale. Come in altre stazioni FluxNet, la struttura di Yatir esamina tutti i fattori climatici e geologici importanti come salinità, vento e temperatura.
La foresta di Yatir non è stata scelta a caso. La zona è stata scelta proprio per la scarsità di acqua piovana che riceve: meno di 300 millimetri l’anno. "Questo livello di precipitazioni è delm tutto atipico per le foreste, incluse quelle che sono esaminate in altre parti del mondo" spiega Yakir. Inoltre, gli alberi della foresta di Yatir non sono indigeni, ma sono stati piantati a partire dagli anni ‘60.

(Da: Ha’aretz, 24.07.07)

«Sono un soldato israeliano, e ne sono fiero». Il rap del soldato che le canta agli amici dei nemici di Israele
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