Benvenuti nel portale di Israele in italiano www.israele.net 25/05/2013
Home Iscriviti Scrivi alla redazione Cerca Solidarietà La Parola ai Lettori  
 

israele.net anche su facebook


MITZPÉ – OSSERVATORIO
Gli articoli del direttore
MARCO PAGANONI
clicca l’immagine


 
» In occasione della 66esima Assemblea Mondiale sulla Salute, la Siria ha presentato lunedì all'Organizzazione Mondiale della Sanità una relazione in cui denuncia quello che definisce “il deterioramento delle condizioni di salute della popolazione siriana nel Golan occupato, in conseguenza delle pratiche repressive dell'occupazione israeliana”. Secondo ''UN Watch'', in nessuna parte dei documenti preparatori per l’Assemblea vi è alcuna menzione dei più di 80.000 morti in Siria, delle decine di migliaia di persone feriti e mutilate, dei 2,5 milioni di profughi, tra cui 600.000 bambini, sparsi in tutta la regione, dei 2 milioni di bambini sfollati all'interno del paese. “Siamo all'assurdo”, ha commentato il rappresentante israeliano all’OMS.
24/05/2013

» Individui e gruppi che muovono accuse calunniose alle Forze di Difesa israeliane potrebbero doversi difendere in tribunale, secondo un emendamento alla legge sulla diffamazione approvato mercoledì in prima lettura dalla Knesset. Obiettivo del disegno di legge, presentato dai parlamentari Yoni Chetboun (Habayit Hayehudi), Yariv Levin (Likud-Beytenu) e Nachman Shai (Laburisti), verosimilmente come reazione al film “Jenin Jenin” (che veicola accuse infondate per ammissione del suo stesso autore), è quello di proteggere unità militari e singoli soldati dalla diffamazione. “Mentre le critiche alle forze armate restano protette dalla libertà di espressione - ha spiegato Chetbou - è opportuno che ai soldati siano dati gli strumenti per tutelarsi da accuse infondate e calunniose”.
24/05/2013

» Un portavoce dell'esercito egiziano ha detto giovedì che i soldati hanno confiscato grandi quantitativi di armi di contrabbando prima che raggiungessero la striscia di Gaza attraverso i tunnel nella zona di Rafah. Sequestrati fra l’altro razzi Qassam, 110 mitra da guerra, otto missili anti-aerei, 17 missili terra-aria. Inoltre, agenti di frontiera egiziani hanno bloccato due auto che tentavano di contrabbandare razzi Grad e altre armi dalla Libia in Egitto.
24/05/2013

» Secondo il New York Times di giovedì, funzionari israeliani starebbero valutato la possibilità di istituire una forza alleata all'interno della Siria, creata fra gli abitanti dei villaggi vicini alla linea di cessate il fuoco, verosimilmente guidata dalla minoranza drusa siriana che non è schierata né con il governo né con i ribelli, e che ha circa 20.000 membri che vivono al di qua del confine, nel territorio del Golan controllato da Israele.
24/05/2013

» “Se la Siria crollasse domani, potremmo trovarci molto presto dentro quel calderone, e su scala molto vasta, perché là è stazionato un enorme arsenale che aspetta solo di essere saccheggiato, e che potrebbe essere rivolto contro Israele”. Lo ha detto il comandante dell’aviazione israeliana Amir Eshel intervenendo mercoledì a una conferenza presso il Fisher Institute for Air and Space Studies, vicino a Tel Aviv. “Potremmo trovarci a dover intervenire su ampia scala entro un breve lasso di tempo – ha detto Eshel – Questo non significa che agiremo, ma che dobbiamo essere pronti a farlo”.
24/05/2013




Sezioni
Letteratura
Amici Università Gerusalemme
Opportunità Giovani
Solidarietà
Israele Oggi
  > Costume e società
  > Cinema e Teatro
  > Musica
  > Arte e Archeologia
  > Scienza e Tecnologia
MITZPÉ: gli articoli del direttore Marco Paganoni
Beteavon: ristoranti in Israele
Geografia
Storia
Ebraico On Line
Università di Gerusalemme
ARCHIVIO

  Economia
  Sezione temporaneamente sospesa per ristrutturazione
15/12/2009

Dove nasce la diseguaglianza dell’odierno Israele?
16/01/2008

Israele tra i primi nella classifica degli investimenti VC americani
08/12/2007

La lezione del boom economico d'Israele
07/09/2007

Il Governatore Fischer spiega il miracolo economico d’Israele
04/06/2007


22-07-2011
Ramot Menashe riconosciuta dall’Unesco come “Riserva di biosfera”
Gli sforzi per conservare la natura e gli spazi aperti in Israele hanno ottenuto recentemente un nuovo riconoscimento internazionale, quando l’Unesco ha conferito alla zona di Ramot Menashe il titolo di "Riserva di biosfera," aggiungendola al suo programma “L’uomo e la biosfera”. “Riserva di biosfera” è un’area in cui coesistono conservazione della natura e attività umana continuativa. Il riconoscimento è stato conferito a un convegno a Dresda, in Germania, durante il quale diciotto nuove riserve di biosfera sono state incluse nel programma dell’Unesco.
Secondo l’agenzia Onu per l'educazione, la scienza e la cultura, Ramot Menashe "comprende un mosaico di sistemi ecologici che rappresentano la versione mediterranea delle foreste sempreverdi sclerofille e degli ecosistemi di boschi e arbusti”. L’area, che copra una superficie di circa 20.000 acri e si trova a sud-est di Yokne'am, nella zona dei kibbutz Ein Hashofet e Galed, è gestita dal Megiddo Regional Council. L’iniziativa è nata del lavoro in cooperazione fra Megiddo Regional Council e Fondo Nazionale Ebraico (KKL), ed è stata creata, dice l’Unesco, "grazie a un intenso processo innovativo dal basso che ha coinvolto tredici insediamenti agricoli e diecimila abitanti”.
Si tratta della la seconda zona in Israele, dopo il Monte Carmelo, a cui viene conferito il titolo di Riserva di Biosfera cioè di un’area dove, come si è detto, la natura si combina con l’attività umana. Nella programmazione di tale area la natura viene protetta e vengono posti limiti alle costruzioni. Tuttavia sono permesse comunità umane e infrastrutture, che possono anche essere estese, purché tali attività non danneggino la riserva naturale. Secondo l’Unesco, quello di Ramot Menashe "funziona come sito pilota per le pratiche di sviluppo sostenibile che potrebbero essere adottate da altre riserve di biosfera in terre aride”. L’agenzia indica in particolare le pratiche di "irrigazione goccia-a-goccia con acque principalmente reflue, trattate e riciclate”, provenienti dalle vicine comunità umane, come una delle "pratiche di sviluppo sostenibile" in grado di mantenere l’integrità degli ecosistemi, al contempo generando "reddito sostenibile derivante da sostentamento pastorale”.
Il KKL descrive l’area di Ramot Menashe come una delle zone più belle di Israele, grazie alla combinazione di crescita naturale selvatica, attività agricole e foreste piantate dall’uomo. Solo il 10% dell’area è interessato da strutture abitative e infrastrutture. "Come si è visto in diverse parti del mondo – spiega Shlomo Brand, direttore KKL per la zona di Menashe – dove l’Unesco ha riconosciuto l’esistenza di tali riserve di biosfera, il riconoscimento aggiunge valore al luogo e alle sue attrattive, e invoglia più gente a viverci”. Dice Brand che in passato a Ramot Menashe c’erano state iniziative per fondare altre comunità, far passare una linea ad alta tensione e persino aprire una discarica per la gestione dei rifiuti, ma sono state respinte per attuare il programma di creazione di una riserva di biosfera, con il sostegno dei residenti del posto. "Gli abitanti della zona convennero di fare a meno delle costruzioni nelle aree aperte, comprese le costruzioni per esigenze agricole – racconta Brand – e questo è avvenuto in una zona in cui in passato erano state concesse molte licenze edilizie”.

(Da: Ha’aretz, 04.07.11)

Israele nello spazio
Dalla competizione alla cooperazione globale
___________


Università di Gerusalemme


GUARDA
la collezione di 30 serigrafie di Emanuele LUZZATI
numerate e firmate dall’Autore
per i sostenitori di israele.net


DVD “Israele, un racconto per immagini”: disponibile per i lettori di israele.net
CLICCA L'IMMAGINE


Errata corrige: dove è scritto “Israele” leggi “Occupazione del 48''. Benvenuti nella neolingua orwelliana dell’Autorità Palestinese